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FAQ

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FAQ

È necessario un impianto depurazione acqua, per eliminare i saponi e gli altri prodotti chimici utilizzati.

L’ente che rilascia l’autorizzazione varia in base al luogo di scarico: ART. 124 D.LGS. 152/06

Si. L’acqua depurata può essere riutilizzata per alimentare un impianto di abbattimento delle polveri, un impianto antincendio, un autolavaggio.

È necessario installare un disoleatore prima e un impianto di depurazione acqua poi, dimensionato in base alla quantità di acqua utilizzata.

No. È necessario un disoleatore ed un impianto depurazione acque con prodotti chimici poiché i saponi utilizzati e gli oli, possono essere trattati efficacemente solo con tali sostanze. I batteri indispensabili per un processo biologico, non riescono a sopravvivere a questi inquinanti.
Il depuratore biologico tratta solo materiale organico ed è adatto a grossi volumi di acqua costanti nel tempo

Trattare il refluo con l’utilizzo di un impianto di depurazione acqua smaltendo i fanghi così prodotti. Adottando questo processo l’azienda riesce a risparmiare circa il 40-50% annuo con la possibilità, inoltre, di riutilizzare l’acqua depurata.

I fanghi/rifiuti devono essere raccolti e avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento, secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore, con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità: 1) in deposito, quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 10 metri cubi nel caso di rifiuti pericolosi o i 20 metri cubi nel caso di rifiuti non pericolosi nell’arco di un anno.
2) il deposito temporaneo deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in essi contenute (D.LGS. N. 152/2006 ART. 183)
– Per lo stoccaggio temporaneo, i cumuli devono essere realizzati su basamenti impermeabili resistenti all’attacco chimico dei rifiuti che permettano la separazione dei rifiuti dal suolo sottostante.
L’area deve avere una pendenza tale da convogliare gli eventuali liquidi in apposite canalette e in pozzetti di raccolta e di nuovo sottoposti a processo di depurazione.
Lo stoccaggio di rifiuti in cumuli deve avvenire in aree confinate; i rifiuti devono essere protetti dalle acque meteoriche e dall’azione del vento a mezzo di appositi sistemi di copertura (D.M. 161/2002).

È consigliabile associare un impianto biologico da dimensionare secondo le effettive esigenze.

Con un corretto controllo dei valori pH e redox e regolare funzionamento del sistema di filtrazione a sabbia più contro lavaggio dei filtri

Deve essere installato un impianto di trattamento prima pioggia che raccolga i primi 5 mm di acqua.

Associato ad un impianto di depurazione acqua o ad uno scarico allo scopo di controllare giornalmente (ogni ora o più raramente) la quantità di acqua prodotta e scaricata.

Effettuando una manutenzione periodica affidandosi preferibilmente ad un’azienda specializzata e seguendo tutte le procedure approvate in fase di pianificazione degli scarichi volte al rispetto della normativa vigente.

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